IL VIDEO DELLA SETTIMANA

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sabato 23 febbraio 2013

PARLARE ELFICO



Gianluca Comastri creatore del sito www.eldalie.it e della  community omonima ci guida alla scoperta delle lingue degli elfi.
Gianluca Comastri è nato a Bologna dove ancora  vive e lavora. Tuttavia considera la sua professione un hobby e si dedica alla sua passione con autentica professionalità: il suo “mestiere”, infatti, è spulciare libri, siti e documenti vari che riguardano le fonti principali del legendarium creato da J.R.R. Tolkien.
Grande appassionato e conoscitore di storia antica, storia delle religioni e della mitologia non poteva non essere affascinato, nel 1990, dalla lettura della Compagnia dell'Anello, primo volume del Signore degli Anelli.
Qualche anno dopo, constatando quanto poco materiale fosse disponibile in italiano sull’argomento, a differenza dei numerosi repository presenti su siti stranieri di letteratura, con Giuseppe Truono e Marco Trucillo ha dato vita al progetto culminato con la nascita del sito Eldalië per la raccolta e la diffusione di contributi, ipertestuali o letterari, artistici o d'artigianato, su J.R.R. Tolkien e sulla Terra di Mezzo.
Vista la crescita progressiva del gruppo dei frequentatori di Eldalië è stato fautore della costituzione dell'associazione culturale omonima per tentare di virare parte dello slancio della community verso obiettivi potenzialmente costruttivi, quali la partecipazione organizzata ad eventi a tema, a partire dalla Hobbiton della Società Tolkieniana Italiana e alla realizzazione di altri appuntamenti per appassionati ogni qual volta se ne presenti l'occasione.

L'appuntamento con Gianluca Comastri e le sue lezioni di elfico è sabato 16 marzo alle 16 e domenica 17 marzo alle 11,30 alla Libera Fiera dei Bianchi Poggi della Foresta Magica

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LA TOLKIENIANA



Era il 1992, l'anno del centenario della nascita di J.R.R. Tolkien. Alcuni amici decisero allora di invitare l'archivista della Tolkien Society, Patricia Reynolds, a tenere nel nostro paese una serie di conferenze sul pensiero e le opere di Tolkien. Molte persone, da Udine a Rimini, da Firenze a Pisa, parteciparono a questi incontri dimostrando ancora una volta quanto fossero amate e lette le opere del creatore della Terra di Mezzo. Pat Reynolds si affezionò all'Italia e stimolò la creazione della Società Tolkieniana Italiana, che venne fondata nel febbraio 1994 e della quale fu madrina, insieme a tutti i dirigenti della Tolkien Society; Priscilla Tolkien ne divenne socia onoraria.
Da allora i soci italiani sono cresciuti fino a raggiungere le diverse centinaia; ora vengono pubblicate due riviste semestrali (Terra di Mezzo e Minas Tirith) e hanno preso vita due concorsi (i Premi Silmaril) per narrazioni e per immagini, da cui poi sono derivate pubblicazioni varie (come il volume Frammenti della Terra di Mezzo, una raccolta dei migliori racconti).
Da non dimenticare poi i vari calendari che, in collaborazione con editori di livello nazionale, vengono pubblicati ogni anno e spesso superano in bellezza gli analoghi calendari inglesi. Da uno di questi, la HarperCollins prima (casa editrice della famiglia Tolkien) e la Rusconi poi hanno tratto alcune immagini pubblicate nel volume I Regni di Tolkien.
È nata anche la Casa Editrice Palantír e, con una piccola sottoscrizione fra i soci, fu acquistata (vicino Udine) una casetta rustica a tre piani che, per alcuni anni, è stata la sede nazionale della Società
Gli studi, gli approfondimenti e gli interessi spaziano fino alle fonti a cui Tolkien ha saputo abbeverarsi, e ovunque vengono organizzati convegni, incontri, conferenze che spiegano quanto questo autore riesca ad ispirare poi la ricerca delle proprie radici, delle narrazioni ataviche, delle leggende locali, dei racconti della tradizione orale.
Ogni anno viene organizzata a settembre, normalmente il primo fine settimana, la grande festa del popolo tolkieniano. Hobbiton è il suo nome; tre giorni di conferenze, incontri, dibattiti, concerti, danze, rievocazioni in costume, proiezioni di filmati, caccia al tesoro e quant'altro riesca a far rivivere, per un fine settimana, un piccolo ma luminoso frammento della Terra di Mezzo.




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J. R. R. TOLKIEN


John Ronald Reuel Tolkien nasce il 3 gennaio 1892 a Bloemfontein, in Sudafrica, primogenito di Arthur Tolkien e Mabel Suffield, coloni inglesi originari di Birmingham. Nel 1894 nasce il fratello Hilary Arthur. 

Il soggiorno in Sudafrica non dura però a lungo, infatti Mabel fa ritorno con i due figli in Inghilterra già nel 1895, stabilendosi alla periferia di Birmingham. Molto presto la vita di Tolkien è turbata dal primo lutto: il padre muore infatti in Sudafrica nel 1896.

I paesaggi rurali inglesi dell’infanzia e i contadini che li abitavano avranno una parte importante nell’ispirazione della Contea e degli Hobbit, protagonisti delle sue opere più conosciute. 
Fondamentale retaggio degli anni trascorsi con la madre per la vita e l’attività professionale di Tolkien sono anche la passione per le antiche fiabe e le lingue straniere e la conversione dall’Anglicanesimo al Cattolicesimo, scelta compiuta da Mabel ed estesa ai figli. La conversione porta però gravi conseguenze, in quanto sia la famiglia Tolkien sia la famiglia Suffield, di tradizione anglicana, interrompono ogni contatto con i parenti divenuti cattolici, negando loro ogni aiuto anche economico. Le condizioni della famiglia peggiorano, e la dura prova di allevare da sola i figli nelle ristrettezze in cui si trova contribuirà alla prematura morte di Mabel nel 1904.

Morta la madre, l’educazione di Tolkien viene affidata a Padre Francis Xavier Morgan, dell’Ordine degli Oratoriani. Tolkien prosegue gli studi a Birmingham, dimostrando una straordinaria attitudine per le lingue che lo porterà a padroneggiare, oltre a Latino e Greco, il Finnico, l’Islandese, il Gotico. In questo periodo comincia anche a ideare le basi di una lingua nuova, la lingua delle fate, che perfezionerà nel tempo.

Nel 1908 conosce Edith Bratt e se ne innamora, malgrado che Padre Francis gli impedisca di vederla e scriverle fino al ventunesimo compleanno.
Grazie ad una borsa di studio ottenuta nel 1911 può frequentare l’Exeter College di Oxford, dove otterrà il titolo di Bachelor of Arts nel 1915. 
Con i migliori amici dell’università, Rob Gilson, Geoffrey Smith e Christopher Wiseman fonda una società che prende il nome dalla consuetudine dei soci di bere il tè nella biblioteca del college (dov’era ovviamente proibito) e nei magazzini della vicina ditta Barrow: il TCBS, acronimo di Tea Club and Barrovian Society (club del tè e società Barrovian). Al suo interno Tolkien compierà i primi tentativi letterari, componendo numerosi testi poetici e alcuni racconti del Book of the Lost Tales, il primo nucleo del suo universo mitologico.

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, nel 1914, Tolkien ritarda l’arruolamento, nonostante le pressioni dei tre amici, che si arruolano invece subito. Lo scrittore entrerà nell’esercito solo nel 1915, come sottotenente nel battaglione dei Lancashire Fusiliers. 
Lo stipendio da ufficiale, anche se magro, gli consente di superare le croniche difficoltà economiche che lo opprimono e di sposare Edith Bratt nel 1916. 
Nello stesso anno partecipa alla battaglia della Somme, esperienza che ha grande influenza sulla sua vita e sulla sua personalità, dove l’amico Rob Gilson perde la vita (successivamente verrà ucciso anche Geoffrey Smith). Nonostante questo, come testimoniano alcune sue lettere, anche nel corso della vita in trincea non cessa di mettere mano alla sua lingua inventata. Ammalatosi di febbre da trincea, viene congedato nel 1917 e torna in Inghilterra, dove trascorrerà il resto della guerra, al comando di un avamposto.
Sempre in quell’anno nasce il suo primo figlio, John Francis Reuel, cui nel 1918 si aggiunge Michael.

Nel 1919, ottenuto il definitivo congedo dall’esercito, prosegue gli studi a Oxford, che si concluderanno con il conseguimento del titolo di Master of Arts. 

Dopo gli anni difficili dell’infanzia, segnati dalla scomparsa prematura dei genitori e dall’esperienza bellica, Tolkien conduce un’esistenza tranquilla, priva di eventi particolarmente drammatici, che associa alla serenità dell’esistenza familiare la dedizione all’attività accademica, allo sviluppo dei propri interessi linguistici e filologici, nonché alla stesura di numerosissime lettere, attività che piaceva molto al professore di Oxford.

Nel 1921 diventa professore di Lettere all’università di Leeds. Risale a questi anni l’inizio della sua amicizia con Clive Staples Lewis.
Insieme a lui, Tolkien partecipa alle riunioni del circolo degli Inklings, di cui altro esponente di spicco è Charles Williams. Nel corso di questi ritrovi venivano lette ad alta voce alcune composizioni letterarie inedite dei membri, che ricevevano poi le critiche e i giudizi degli altri. In questo ambiente faranno la prima comparsa le opere letterarie più conosciute del Professore, tra cui Il Signore degli Anelli.

Nel 1924 nasce il terzo figlio di Tolkien, Christopher. 
L’anno successivo viene nominato professore di Filologia Anglosassone presso il Pembroke College di Oxford. 
L’ultima figlia, Priscilla, nasce nel 1929.

Nel 1937 la casa editrice Allen & Unwin dà alle stampe Lo Hobbit, prima opera narrativa compiuta dello scrittore. Il successo ottenuto spingerà Tolkien a proseguire nella produzione narrativa.

Nel 1945 gli viene assegnata la cattedra di Lingua Inglese e Letteratura Medievale presso il Merton College.

Tra il 1954 e il 1955 vengono pubblicate, sempre dalla Allen & Unwin, le tre parti de Il Signore degli Anelli.

Il ritiro definitivo dall’attività accademica avviene nel 1959. Dopo il ritiro dall’insegnamento Tolkien si dedica alla stesura del Silmarillion, il suo principale corpus mitologico, cominciato fin dal 1917 e che non riuscirà a concludere. 
L’opera sarà pubblicata postuma nel 1977 dal figlio Christopher, nominato dal professore quale curatore delle sue opere.

La sua amata moglie Edith muore ottantaduenne nel novembre del 1971 e lo scrittore la segue poco dopo, il 2 settembre 1973, all’età di 81 anni, mentre si trova in visita ad alcuni amici a Bournemouth.

Sulle tombe dei coniugi Tolkien, sepolti nel cimitero di Walvercote, nei sobborghi di Oxford, sono incisi i nomi di Beren e Lúthien, i due amanti protagonisti dell’omonimo racconto del Silmarillion.



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giovedì 21 febbraio 2013

NASCE LA FORESTA MAGICA


Cartoomics,  compie vent’anni e festeggia la ricorrenza in grande stile nei grandi spazi della nuova location a Fieramilano a Rho.
Il salone del Fumetto, dei Cartoons, dei Cosplay, della Fantascienza, del Fantasy e del Collezionismo e invita tutti a entrare nella nuova Foresta Magica: uno spazio tutto dedicato al mondo fantasy affacciato su una Piazza che sarà il fulcro di tanti momenti interattivi. Elfi, gnomi, fate e cavalieri vi apriranno le porte del loro mondo. Seguiteli fino alla Libera Fiera dei Bianchi Poggi, dove vi aspettano danze, spettacoli e sfide tra abili guerrieri...

Volate sulle ali della fantasia attraverso sogni e magie e potrete vivere tre giorni in un universo incantato giocando ai più noti Gioco di Ruolo dal Vivo, venendo letteralmente rapiti da mostri del caos e pittoreschi personaggi. Il Torneo del Primo Cavaliere del Re farà rivivere gli intrighi de Il Trono di Spade, mentre danze celtiche e medievali allieteranno la permanenza del pubblico nella Foresta Magica. Largo spazio sarà dedicato ai principali autori italiani del genere: chiudete gli occhi e lasciate che le loro parole facciano rivivere nella vostra mente il mondo dipinto da Tolkien.  L'edizione 2013 della Foresta Magica è, infatti, dedicata al padre della narrativa fantasy. L'autore del ciclo letterario più letto e famoso, grazie alla collaborazione con la Società Tolkieniana Italiana, sarà al centro di una mostra e di una serie di incontri per scoprire tutto sulla Terra di Mezzo.

Ma non è finita: sotto la guida del direttore artistico Filippo Mazzarella, è stato approntato un
ricchissimo programma di eventi, mostre, incontri, sfilate, proiezioni e anteprime con ospiti 
d’eccezione e tante sorprese, a cominciare dall’esclusivo album a figurine realizzato in 
collaborazione con Panini, distribuito gratuitamente a tutti i visitatori. Inoltre, con lo stesso biglietto d’ingresso, sarà possibile visitare anche altri eventi organizzati da Italia Crea: Ludica, il Festival italiano del gioco e del videogioco, con le due nuove spin-off dedicate al modellismo (Ludica Model) e ai bambini (Ludica Bimbi), e poi Weekend Donna (esclusiva kermesse dedicata alla donna e alle sue passioni) e Hobby Show, il Salone delle arti e della creatività manuale. Il tutto a comporre una grande “tre giorni” di eventi che coinvolge tutta la famiglia.  
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