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sabato 23 febbraio 2013

NELLA TERRA DI MEZZO


Chi può raccontare usi e costumi di Elfi, Nani e Hobbit? Anche un laureato in Ingegneria Nucleare, se è Roberto Fontana ed è l'autore della “Guida per viaggiatori nella Terra di Mezzo”.
Appassionato lettore di fantascienza e fantasy, Fontana, si è dedicato all’approfondimento di tutti gli aspetti delle opere di J.R.R. Tolkien, la geografia, i miti, gli usi ed i costumi dei popoli della Terra di Mezzo, e così ci racconterà del fidanzamento e del matrimonio fra gli elfi,  delle donne dei Nani e ci dirà cosa fare se dovessimo mai essere invitati a cena a casa di un hobbit.
Roberto Fontana si è anche interessato alle lingue e agli alfabeti della Terra di Mezzo e l’interesse verso la calligrafia l’ha portato a cimentarsi con i sistemi di scrittura elfici, tanto che, oltre ad una costante produzione di manoscritti, tiene corsi di calligrafia in Tengwar, la scrittura degli Alti Elfi.

L'appuntamento con Roberto Fontana per scoprire gli usi e i costumi della Terra di Mezzo è domenica 17 marzo alle 14,30 alla Libera Fiera dei Bianchi Poggi della Foresta Magica

Autore di presentazioni multimediali, saggi e poesie sulla Terra di Mezzo, ha tradotto in italiano il “Parma Endorion” di M. Martinez ed ha trasposto in Quenya, il cosiddetto latino elfico, alcune preghiere e canti della tradizione cattolica che ha raccolto in un libro, "Le preghiere della Terra di Mezzo", pubblicato da Sogno Edizioni.


Già moderatore del forum Granburrone.com, nel 2002 ha dato impulso alla costituzione dell’Associazione Culturale Granburrone, di cui attualmente è presidente. Roberto Fontana è anche consigliere e responsabile culturale della Associazione Eldalie.
Per l’editore Marietti 1820 ha partecipato alla traduzione di “La trasmissione del pensiero e la numerazione degli Elfi” di J. R. R. Tolkien, pubblicato in Italia nel 2008.
Nel 2009, per i tipi di Simonelli, ha pubblicato, assieme a Mauro Ghibaudo, “Essecenta: i nomi della Terra di Mezzo”, un’analisi etimologica comparata dei nomi propri italiani ed elfici, con traduzioni e corrispondenze nei due linguaggi. Nel 2010 ha pubblicato “Guida per viaggiatori nella Terra di Mezzo”, ed. L’età dell’Acquario, una guida turistica che potrà accompagnare ogni viaggiatore del fantastico attraverso i variopinti e mai noiosi panorami del mondo di Tolkien.

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PARLARE ELFICO



Gianluca Comastri creatore del sito www.eldalie.it e della  community omonima ci guida alla scoperta delle lingue degli elfi.
Gianluca Comastri è nato a Bologna dove ancora  vive e lavora. Tuttavia considera la sua professione un hobby e si dedica alla sua passione con autentica professionalità: il suo “mestiere”, infatti, è spulciare libri, siti e documenti vari che riguardano le fonti principali del legendarium creato da J.R.R. Tolkien.
Grande appassionato e conoscitore di storia antica, storia delle religioni e della mitologia non poteva non essere affascinato, nel 1990, dalla lettura della Compagnia dell'Anello, primo volume del Signore degli Anelli.
Qualche anno dopo, constatando quanto poco materiale fosse disponibile in italiano sull’argomento, a differenza dei numerosi repository presenti su siti stranieri di letteratura, con Giuseppe Truono e Marco Trucillo ha dato vita al progetto culminato con la nascita del sito Eldalië per la raccolta e la diffusione di contributi, ipertestuali o letterari, artistici o d'artigianato, su J.R.R. Tolkien e sulla Terra di Mezzo.
Vista la crescita progressiva del gruppo dei frequentatori di Eldalië è stato fautore della costituzione dell'associazione culturale omonima per tentare di virare parte dello slancio della community verso obiettivi potenzialmente costruttivi, quali la partecipazione organizzata ad eventi a tema, a partire dalla Hobbiton della Società Tolkieniana Italiana e alla realizzazione di altri appuntamenti per appassionati ogni qual volta se ne presenti l'occasione.

L'appuntamento con Gianluca Comastri e le sue lezioni di elfico è sabato 16 marzo alle 16 e domenica 17 marzo alle 11,30 alla Libera Fiera dei Bianchi Poggi della Foresta Magica

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ANDREA TAVERNA


Creare mondi tra gioco e letteratura: ecco il tema dell'incontro con Andrea Taverna.
Il suo ciclo di romanzi fantasy de “La Compagnia dè Viaggiatori in Arme” è ispirato al mondo del Signore degli Anelli, dal quale estrapola le ambientazioni più caratteristiche, ma al contempo cerca di sottolineare il lato più “umano” dei personaggi. Personaggi creati da veri giocatori, che grazie alle loro partite al GIRSA (GIoco di Ruolo del Signore degli Anelli) hanno dato spunto a questo libro fornendo la linfa vitale, e la caratterizzazione di ogni singolo protagonista: un esempio di un sempre più vivo rapporto di interscambio tra il mondo del Gioco di Ruolo e la letteratura di genere.
“La Compagnia dè Viaggiatori in Arme Una Voce dal passato” è il secondo volume della saga ma è indipendente dal primo per permettere a chiunque di approcciarsi a questa serie senza perdere nulla.
Al termine del libro è inserita piccola parte dedicata ad un giovane illustratore, l’idea e quella di dedicare spazio a giovani disegnatori che hanno molta difficoltà a presentare i propri lavori al pubblico.
Importanti riconoscimenti sono giunti da due giurie di critici non “soliti” a questo genere di testi che tuttavia hanno carpito il lavoro dell'autore: Menzione d’onore nel concorso letterario del Circolo Volta in Milano e menzione d’Onore al Concorso letterario Villa Bernocchi, dove il libro è entrato a far parte della biblioteca europea sita proprio all’interno della splendida Villa.

L'appuntamento con Andrea Taverna è sabato 16 marzo alle 11 e domenica alle 17 alla Libera Fiera dei Bianchi Poggi della Foresta Magica.


NON SOLO LIBRI
Andrea Taverna è anche il presidente de “La Compagnia dè Viaggiatori in Arme”. La Compagnia nasce nel lontano 1995 dalla comune passione di un gruppo di amici per  la letteratura fantasy, per il mondo medievale, per  il fantastico mondo creato da J.R.R. Tolkien e le culture dei popoli nordici antichi. Primo tra i motivi che hanno permesso il perdurare del gruppo è lo stretto amore per il gioco di ruolo ambientato nella terra di mezzo.
La passione e la voglia di aprirsi a nuove conoscenze hanno portato i Cavalieri, negli anni a cavallo con il cambiare del millennio, a pellegrinare per manifestazioni e ritrovi come il famoso Hobbiton. Da quel momento la collaborazione con la Società Tolkieniana Italiana fu sempre più intensa e ha portato  alla creazioni di costumi ed eventi  ricchi di dettagli e spettacoli di scherma medievale.
Per conoscere, collaborare o diventare socio e membro dell’associazione culturale “La Compagnia de’Viaggiatori in Arme”, condividendo attività, passione e divertimento visitate il sito!


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GRV: GIOCO DI RUOLO


Il GRV è una simulazione di “vita”, una sorta di recita collettiva con una trama che si evolve secondo le azioni compiute dai giocatori stessi che interagiscono tra loro recitando; rientra nella categoria “Teatro a Braccio” non essendoci copione.
In questo mondo fantastico, che potrebbe richiamare vagamente numerosi romanzi di narrativa fantastica, i giocatori possono scegliere se interpretare un personaggio appartenente a tre Realtà differenti...un arciere elfico, un condottiero umano, o ancora un mago consigliere di nobili o un mercenario dalle fattezze bestiali, un membro del popolo dell’autunno.
L’ambientazione comprende i punti fissi del gioco come la mappa delle tre realtà, le zone interessanti, le razze che le abitano ed i personaggi di spicco oltre alcuni fatti storici che non possono essere cambiati dai giocatori.
Per ogni raduno viene preparata una prefazione che giustifica la presenza dei personaggi in un determinato luogo, un “problema da risolvere”, un buono da aiutare, un cattivo da eliminare, un segreto da scoprire. I giocatori sono liberi di scegliere con chi schierarsi, saranno le loro azioni a determinare l’esito del gioco.
In questo gioco sono previste anche azioni di combattimento, per questo vengono usate armi inoffensive, costruite appositamente con materiali morbidi come lattice, materassina e gommapiuma. Per la gestione dei combattimenti esiste un sistema di regole fisse codificato in un manuale che tutti i giocatori devono conoscere e rispettare (scaricabile dal sito www.bollaverdelive.it).
Nel GRV esiste anche la possibilità di “morire”: un personaggio che viene “ucciso” non può più essere interpretato, mentre un personaggio che arriva incolume alla fine di una partita può essere interpretato nuovamente nella partita successiva mantenendo la memoria di quanto è venuto a conoscenza: fatti, persone e cose che potrà sfruttare in futuro.


Nel GRV bisogna distinguere tra i seguenti ruoli che possono essere ricoperti dai giocatori o da chi organizza una partita:

DUNGEON MASTER
sono gli arbitri del gioco nonché coloro che organizzano le partite, scrivono e gestiscono le trame che i giocatori si trovano ad affrontare ad ogni partita.

PERSONAGGI NON GIOCANTI (o PNG)
sono tutti quei personaggi che non sono interpretati dai giocatori, servono per lo svolgimento delle trame, non aumentano i loro punti esperienza, agiscono coerentemente al loro carattere. In questa categoria rientrano anche i mostri.

PERSONAGGI GIOCANTI (PG)
sono gli alter ego dei giocatori, agiscono liberamente secondo la loro etica, col passare del tempo aumentano la loro esperienza e possono apprendere nuove abilità e nuove conoscenze.


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CARTOOMICS WEEK 2013

Tutto comincia lunedì 11 marzo con la seconda edizione della Cartoomics Week, la settimana di fuori salone che precede Cartoomics e coinvolge tutta la città di Milano proponendo un ricco calendario di appuntamenti dedicati al cinema, all’animazione e non solo, con serate a tema in più di 50 locali meneghini e proiezioni a ingresso libero presso l’Arcobaleno Film Center e il Cinema Palestrina.


Da segnalare le due maratone cinefile: una per festeggiare i 50 anni di Iron Man (con la proiezione deiprimi due film dedicati al supereroe Marvel, di “The Avengers” e una ricca sorpresa per scaldare i propulsori in attesa dell’uscita di “Iron Man 3” nelle sale italiane il prossimo 24 aprile) e l’altra per celebrare i 20 anni di X Files. Ma anche una giornata interamente dedicata al cinema horror “made in Italy”, una interamente dedicata all’animazione (con un inedito sperimentale di un maestro del cinemamondiale come Nagisa Oshima) e l’evento speciale dedicato a Sergio Bonelli con la proiezione del documentario “Come Tex nessuno mai” diretto da Giancarlo Soldi.



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LA TOLKIENIANA



Era il 1992, l'anno del centenario della nascita di J.R.R. Tolkien. Alcuni amici decisero allora di invitare l'archivista della Tolkien Society, Patricia Reynolds, a tenere nel nostro paese una serie di conferenze sul pensiero e le opere di Tolkien. Molte persone, da Udine a Rimini, da Firenze a Pisa, parteciparono a questi incontri dimostrando ancora una volta quanto fossero amate e lette le opere del creatore della Terra di Mezzo. Pat Reynolds si affezionò all'Italia e stimolò la creazione della Società Tolkieniana Italiana, che venne fondata nel febbraio 1994 e della quale fu madrina, insieme a tutti i dirigenti della Tolkien Society; Priscilla Tolkien ne divenne socia onoraria.
Da allora i soci italiani sono cresciuti fino a raggiungere le diverse centinaia; ora vengono pubblicate due riviste semestrali (Terra di Mezzo e Minas Tirith) e hanno preso vita due concorsi (i Premi Silmaril) per narrazioni e per immagini, da cui poi sono derivate pubblicazioni varie (come il volume Frammenti della Terra di Mezzo, una raccolta dei migliori racconti).
Da non dimenticare poi i vari calendari che, in collaborazione con editori di livello nazionale, vengono pubblicati ogni anno e spesso superano in bellezza gli analoghi calendari inglesi. Da uno di questi, la HarperCollins prima (casa editrice della famiglia Tolkien) e la Rusconi poi hanno tratto alcune immagini pubblicate nel volume I Regni di Tolkien.
È nata anche la Casa Editrice Palantír e, con una piccola sottoscrizione fra i soci, fu acquistata (vicino Udine) una casetta rustica a tre piani che, per alcuni anni, è stata la sede nazionale della Società
Gli studi, gli approfondimenti e gli interessi spaziano fino alle fonti a cui Tolkien ha saputo abbeverarsi, e ovunque vengono organizzati convegni, incontri, conferenze che spiegano quanto questo autore riesca ad ispirare poi la ricerca delle proprie radici, delle narrazioni ataviche, delle leggende locali, dei racconti della tradizione orale.
Ogni anno viene organizzata a settembre, normalmente il primo fine settimana, la grande festa del popolo tolkieniano. Hobbiton è il suo nome; tre giorni di conferenze, incontri, dibattiti, concerti, danze, rievocazioni in costume, proiezioni di filmati, caccia al tesoro e quant'altro riesca a far rivivere, per un fine settimana, un piccolo ma luminoso frammento della Terra di Mezzo.




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J. R. R. TOLKIEN


John Ronald Reuel Tolkien nasce il 3 gennaio 1892 a Bloemfontein, in Sudafrica, primogenito di Arthur Tolkien e Mabel Suffield, coloni inglesi originari di Birmingham. Nel 1894 nasce il fratello Hilary Arthur. 

Il soggiorno in Sudafrica non dura però a lungo, infatti Mabel fa ritorno con i due figli in Inghilterra già nel 1895, stabilendosi alla periferia di Birmingham. Molto presto la vita di Tolkien è turbata dal primo lutto: il padre muore infatti in Sudafrica nel 1896.

I paesaggi rurali inglesi dell’infanzia e i contadini che li abitavano avranno una parte importante nell’ispirazione della Contea e degli Hobbit, protagonisti delle sue opere più conosciute. 
Fondamentale retaggio degli anni trascorsi con la madre per la vita e l’attività professionale di Tolkien sono anche la passione per le antiche fiabe e le lingue straniere e la conversione dall’Anglicanesimo al Cattolicesimo, scelta compiuta da Mabel ed estesa ai figli. La conversione porta però gravi conseguenze, in quanto sia la famiglia Tolkien sia la famiglia Suffield, di tradizione anglicana, interrompono ogni contatto con i parenti divenuti cattolici, negando loro ogni aiuto anche economico. Le condizioni della famiglia peggiorano, e la dura prova di allevare da sola i figli nelle ristrettezze in cui si trova contribuirà alla prematura morte di Mabel nel 1904.

Morta la madre, l’educazione di Tolkien viene affidata a Padre Francis Xavier Morgan, dell’Ordine degli Oratoriani. Tolkien prosegue gli studi a Birmingham, dimostrando una straordinaria attitudine per le lingue che lo porterà a padroneggiare, oltre a Latino e Greco, il Finnico, l’Islandese, il Gotico. In questo periodo comincia anche a ideare le basi di una lingua nuova, la lingua delle fate, che perfezionerà nel tempo.

Nel 1908 conosce Edith Bratt e se ne innamora, malgrado che Padre Francis gli impedisca di vederla e scriverle fino al ventunesimo compleanno.
Grazie ad una borsa di studio ottenuta nel 1911 può frequentare l’Exeter College di Oxford, dove otterrà il titolo di Bachelor of Arts nel 1915. 
Con i migliori amici dell’università, Rob Gilson, Geoffrey Smith e Christopher Wiseman fonda una società che prende il nome dalla consuetudine dei soci di bere il tè nella biblioteca del college (dov’era ovviamente proibito) e nei magazzini della vicina ditta Barrow: il TCBS, acronimo di Tea Club and Barrovian Society (club del tè e società Barrovian). Al suo interno Tolkien compierà i primi tentativi letterari, componendo numerosi testi poetici e alcuni racconti del Book of the Lost Tales, il primo nucleo del suo universo mitologico.

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, nel 1914, Tolkien ritarda l’arruolamento, nonostante le pressioni dei tre amici, che si arruolano invece subito. Lo scrittore entrerà nell’esercito solo nel 1915, come sottotenente nel battaglione dei Lancashire Fusiliers. 
Lo stipendio da ufficiale, anche se magro, gli consente di superare le croniche difficoltà economiche che lo opprimono e di sposare Edith Bratt nel 1916. 
Nello stesso anno partecipa alla battaglia della Somme, esperienza che ha grande influenza sulla sua vita e sulla sua personalità, dove l’amico Rob Gilson perde la vita (successivamente verrà ucciso anche Geoffrey Smith). Nonostante questo, come testimoniano alcune sue lettere, anche nel corso della vita in trincea non cessa di mettere mano alla sua lingua inventata. Ammalatosi di febbre da trincea, viene congedato nel 1917 e torna in Inghilterra, dove trascorrerà il resto della guerra, al comando di un avamposto.
Sempre in quell’anno nasce il suo primo figlio, John Francis Reuel, cui nel 1918 si aggiunge Michael.

Nel 1919, ottenuto il definitivo congedo dall’esercito, prosegue gli studi a Oxford, che si concluderanno con il conseguimento del titolo di Master of Arts. 

Dopo gli anni difficili dell’infanzia, segnati dalla scomparsa prematura dei genitori e dall’esperienza bellica, Tolkien conduce un’esistenza tranquilla, priva di eventi particolarmente drammatici, che associa alla serenità dell’esistenza familiare la dedizione all’attività accademica, allo sviluppo dei propri interessi linguistici e filologici, nonché alla stesura di numerosissime lettere, attività che piaceva molto al professore di Oxford.

Nel 1921 diventa professore di Lettere all’università di Leeds. Risale a questi anni l’inizio della sua amicizia con Clive Staples Lewis.
Insieme a lui, Tolkien partecipa alle riunioni del circolo degli Inklings, di cui altro esponente di spicco è Charles Williams. Nel corso di questi ritrovi venivano lette ad alta voce alcune composizioni letterarie inedite dei membri, che ricevevano poi le critiche e i giudizi degli altri. In questo ambiente faranno la prima comparsa le opere letterarie più conosciute del Professore, tra cui Il Signore degli Anelli.

Nel 1924 nasce il terzo figlio di Tolkien, Christopher. 
L’anno successivo viene nominato professore di Filologia Anglosassone presso il Pembroke College di Oxford. 
L’ultima figlia, Priscilla, nasce nel 1929.

Nel 1937 la casa editrice Allen & Unwin dà alle stampe Lo Hobbit, prima opera narrativa compiuta dello scrittore. Il successo ottenuto spingerà Tolkien a proseguire nella produzione narrativa.

Nel 1945 gli viene assegnata la cattedra di Lingua Inglese e Letteratura Medievale presso il Merton College.

Tra il 1954 e il 1955 vengono pubblicate, sempre dalla Allen & Unwin, le tre parti de Il Signore degli Anelli.

Il ritiro definitivo dall’attività accademica avviene nel 1959. Dopo il ritiro dall’insegnamento Tolkien si dedica alla stesura del Silmarillion, il suo principale corpus mitologico, cominciato fin dal 1917 e che non riuscirà a concludere. 
L’opera sarà pubblicata postuma nel 1977 dal figlio Christopher, nominato dal professore quale curatore delle sue opere.

La sua amata moglie Edith muore ottantaduenne nel novembre del 1971 e lo scrittore la segue poco dopo, il 2 settembre 1973, all’età di 81 anni, mentre si trova in visita ad alcuni amici a Bournemouth.

Sulle tombe dei coniugi Tolkien, sepolti nel cimitero di Walvercote, nei sobborghi di Oxford, sono incisi i nomi di Beren e Lúthien, i due amanti protagonisti dell’omonimo racconto del Silmarillion.



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giovedì 21 febbraio 2013

BOLLAVERDE LIVE

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La fantasia diventa realtà: grazie all'impegno dei soci di Bollaverde Live i visitatori di CArtoomics potranno scoprire il Gioco di Ruolo dal Vivo: tre personaggi di una realtà fantastica si sfideranno in un duello al centro della piazza mentre un banditore narrerà le caratteristiche di ognuno. e non è finita: l'animazione costante permetterà ai visitatori anche di testare le armi in combattimento.



Bollaverde Live è un’Associazione di Giochi di Ruolo dal Vivo (GRV) con sede legale ed operativa a Bollate (MI). Il nostro progetto comporta l’organizzazione di eventi-raduno che si svolgono prevalentemente in luoghi di interesse storico-medioevale presenti nel Nord Italia. Si tratta di un gioco in maschera che si svolge in diverse “puntate”, aperto a ragazzi e ragazze dai 15 ai 40 anni ed oltre! provenienti da tutto il Nord Italia.
“La Compagnia di Bollaverde” viene fondata nell’aprile 2001 da Emanuele Lombardo e Alessandro Verga, che dopo avere giocato per anni al giochi di ruolo da tavolo de “Il Signore degli Anelli”, approdano al Gioco di Ruolo dal Vivo. 

 

Inizialmente il gruppo partecipa a raduni nella splendida Emilia-Romagna ed in poco tempo i cinque elementi del gruppo crescono esponenzialmente; nel 2003 si contano quasi cinquanta giocatori “bollaverdiani” su duecentocinquanta totali partecipanti. Questi ragazzi provenivano prevalentemente da Bollate e dalla provincia di Milano, ma alcuni erano anche delle province di Torino, Bergamo e Bologna.

Il 2002 è,  per noi fondatori del gruppo, il momento giusto di organizzare i primi “Raduni” prova: partite completamente gratuite e a costo zero con lo scopo di coinvolgere nuovi compagni da portare ad eventi ufficiali. Nel giugno 2002 e nel 2003 Emanuele ed Alessandro organizzano in collaborazione con il comune di Bollate “Raduni” ufficiali a Castellazzo, documentati anche da alcuni articoli di giornali locali e provinciali.
Fino a quando, nel Settembre 2003 con l’aiuto di fondamentali amici, viene presa la decisione di fare un passo importante. Una nuova ed innovativa associazione di GRV viene fondata, “ASD Bollaverde Live” appunto.
Non più solo un gruppo di giocatori, ma una associazione di fatto vera e propria che ha come obiettivo organizzare Raduni con ambientazione fantasy
Ad oggi organizziamo 5 eventi maggiori all’anno, oltre numerosi eventi minori gestiti direttamente dai giocatori,  pari a 600 ore di recitazione annuali e la partecipazione di non meno di 1500 persone.







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NASCE LA FORESTA MAGICA


Cartoomics,  compie vent’anni e festeggia la ricorrenza in grande stile nei grandi spazi della nuova location a Fieramilano a Rho.
Il salone del Fumetto, dei Cartoons, dei Cosplay, della Fantascienza, del Fantasy e del Collezionismo e invita tutti a entrare nella nuova Foresta Magica: uno spazio tutto dedicato al mondo fantasy affacciato su una Piazza che sarà il fulcro di tanti momenti interattivi. Elfi, gnomi, fate e cavalieri vi apriranno le porte del loro mondo. Seguiteli fino alla Libera Fiera dei Bianchi Poggi, dove vi aspettano danze, spettacoli e sfide tra abili guerrieri...

Volate sulle ali della fantasia attraverso sogni e magie e potrete vivere tre giorni in un universo incantato giocando ai più noti Gioco di Ruolo dal Vivo, venendo letteralmente rapiti da mostri del caos e pittoreschi personaggi. Il Torneo del Primo Cavaliere del Re farà rivivere gli intrighi de Il Trono di Spade, mentre danze celtiche e medievali allieteranno la permanenza del pubblico nella Foresta Magica. Largo spazio sarà dedicato ai principali autori italiani del genere: chiudete gli occhi e lasciate che le loro parole facciano rivivere nella vostra mente il mondo dipinto da Tolkien.  L'edizione 2013 della Foresta Magica è, infatti, dedicata al padre della narrativa fantasy. L'autore del ciclo letterario più letto e famoso, grazie alla collaborazione con la Società Tolkieniana Italiana, sarà al centro di una mostra e di una serie di incontri per scoprire tutto sulla Terra di Mezzo.

Ma non è finita: sotto la guida del direttore artistico Filippo Mazzarella, è stato approntato un
ricchissimo programma di eventi, mostre, incontri, sfilate, proiezioni e anteprime con ospiti 
d’eccezione e tante sorprese, a cominciare dall’esclusivo album a figurine realizzato in 
collaborazione con Panini, distribuito gratuitamente a tutti i visitatori. Inoltre, con lo stesso biglietto d’ingresso, sarà possibile visitare anche altri eventi organizzati da Italia Crea: Ludica, il Festival italiano del gioco e del videogioco, con le due nuove spin-off dedicate al modellismo (Ludica Model) e ai bambini (Ludica Bimbi), e poi Weekend Donna (esclusiva kermesse dedicata alla donna e alle sue passioni) e Hobby Show, il Salone delle arti e della creatività manuale. Il tutto a comporre una grande “tre giorni” di eventi che coinvolge tutta la famiglia.  
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